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Ricetta: Olive nere al Forno

Le olive nere al forno sono una tipica ricetta della nostra terra, famosa specialmente nel Sud Italia. Le olive nere al forno si posso degustare come antipasto, insieme a salumi e formaggi, oppure si possono utilizzare per arricchire tante ricette. La ricetta è davvero semplice, scopriamo insieme tutti i passaggi per prepararla!

olive nere
olive nere

Preparazione

Come primo passo scegliere olive nere ben mature, se possibile, che già si sono staccate dall’albero, ma che non presentano particolari imperfezioni.

Le olive, vanno poi lavate molto bene per eliminare qualsiasi residuo di sporco o terra. Riempite una pentola con acqua e mettetela sul fuoco; quando raggiunge l’ebollizione immergete le olive e lessatele per circa 5 minuti.

Scolate le olive e trasferitele sopra un canovaccio per asciugarle bene. Una volta asciugate, mettete le olive in una ciotola e conditele con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungere origano, sale e dell’aglio tritato e mescolate bene.

Prendete una teglia e foderatela con della carta forno; versate nella teglia le olive e infornate in forno statico preriscaldato a 160°C per circa 35-40 minuti. Non appena sfornate, lasciate che le olive si raffreddino completamente, ungetele con poco olio extravergine di oliva per ammorbidirle e le vostre olive sono pronte per essere servite a tavola!

Olive nere al forno
Olive nere al forno

Se di gradimento, si può aggiungere del peperoncino in pezzi, per renderle piccanti, o qualche pezzettino di fetta di arancia per dare una nota agrumata.

Le olive nere al forno possono essere conservate in frigo in un barattolo di vetro per un mese.

Ricette con l’olio extravergine d’oliva:

Frittura di pesce: qual è l’olio migliore?

Frittura di pesce: qual è l’olio migliore? Anche i ricercatori dell’Università dei Paesi Baschi, in Spagna, si sono posti questa domanda. Hanno effettuato alcune analisi sul cambiamento del profilo lipidico dell’olio e del pesce al termine di una frittura con olio extra vergine di oliva o olio di semi di girasole.

I ricercatori hanno effettuato risonanze magnetiche nucleari sul pesce fritto con entrambi gli oli. L’esperimento è stato condotto friggendo sia in padella che nel forno a microonde. Successivamente, il profilo lipidico dell’olio e del pesce è stato esaminato ed i risultati sono stati confrontati con i dati osservati prima della frittura.

Lo studio ha evidenziato come durante la frittura si verifichi uno scambio di lipidi tra l’olio utilizzato ed il pesce. Si innescano, quindi, fenomeni osmotici che portano gli acidi grassi a maggiore concentrazione da un alimento all’altro.

Se da una parte l’olio extra vergine di oliva si arricchisce di omega 3, omega 1, acido linolenico e acidi grassi saturi, dall’altra il pesce si arricchisce soprattutto di acido oleico, un acido grasso monoinsaturo notoriamente altamente digeribile e con ottime proprietà benefiche per il nostro corpo.

Le analisi effettuate con l’olio di girasole hanno prodotto risultati differenti. L’olio di girasole, infatti, impoverisce il pesce in quanto con la frittura si verifica un trasferimento di tutti i gruppi acilici dal pesce all’olio, eccezion fatta per l’acido linolenico che va ad arricchire il pesce.

Frittura di pesce
Frittura di pesce

Il punto di fumo

Dal punto di vista salutistico, non è solo il profilo acidico del pesce dopo la frittura a doverci preoccupare; c’è un altro aspetto, infatti, da tenere in considerazione nella scelta dell’olio giusto per friggere: il punto di fumo.

Il punto di fumo rappresenta la temperatura massima raggiungibile da un olio prima che inizi a bruciare, a decomporsi e a creare sostanze tossiche, attraverso fenomeni di termo-ossidazione, che possono essere dannose per il fegato, come l’aldeide acrilica e l’acroleina.

Il punto di fumo dell’olio extravergine d’oliva è a 210°C, mentre quello dell’olio di girasole è a 130°C. Le temperature di frittura sono variabili, ma risultano solitamente molto elevate (tra i 165 °C e i 185 °C). Ne deriva, quindi, che per la frittura conviene usare un olio che resiste alle alte temperature, come l’olio extravergine di oliva.

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Ricetta: Spaghetti aglio, olio e peperoncino

Gli spaghetti aglio, olio e peperoncino sono un grande classico di tutte le stagioni, ma in particolare dell’estate. Sono un piatto facilissimo, un perfetto salva cena o salva pranzo con solo quattro ingredienti (pasta, olio, aglio e peperoncino), dove l’olio extravergine d’oliva è protagonista assoluto.

Il segreto per una perfetta riuscita sta ovviamente nella scelta degli ingredienti in primis, soprattutto per quanto riguarda l’olio, che deve essere di alta qualità. 

Procedimento

Per preparare gli spaghetti aglio olio e peperoncino innanzitutto mettete a cuocere la pasta in acqua bollente, salata a piacere. Intanto, pelate gli spicchi di aglio, divideteli a metà e togliete l’anima (ovvero la parte verde centrale di ciascuno spicchio).

Tagliate gli spicchi a fettine piuttosto sottili; prendete il peperoncino fresco (si può anche utilizzare il peperoncino secco), e riducetelo a fettine, eliminando il picciolo. Per ridurre la piccantezza, potete tagliarlo nel senso della lunghezza ed eliminare i semini prima di ridurlo a fettine. 

Ora versate l’olio extravergine di oliva in una padella ampia, scaldatelo a fiamma dolce e unite l’aglio, e il peperoncino. Fate soffriggere aglio e peperoncino a fiamma molto bassa e per un paio di minuti, stando molto attenti a non bruciarli per non compromettere il gusto finale.

Il consiglio per una doratura uniforme, senza rischio di bruciarli, è di inclinare la padella, in modo da raccogliere in un solo punto olio e condimento, permettendo una rosolatura uniforme. 

Una volta che la pasta sarà cotta al dente, potete trasferirla direttamente nella padella, unendo anche un mestolo di acqua di cottura.
Mantecate per qualche istante, di modo da amalgamare i sapori e saltare il tutto, ed ecco pronti i vostri spaghetti aglio olio e peperoncino da servire ben caldi!

Se preferite potete aggiungere un po’ di prezzemolo tritato alla fine.

L’olio extravergine d’oliva biologico Ferroni è ottimale per questa ricetta. Vedi qui le caratteristiche.

Foto di copertina presa da wikipedia

Ricetta: le bruschette

Quando si parla di olio d’oliva non si può non pensare alle bruschette. E’ un piatto semplice ma allo stesso tempo ha bisogno di ingredienti di qualità per poter essere assaporato nel migliore dei modi.

Ingredienti

Gli ingredienti per la preparazione delle bruschette sono pochi e chiari:

  • pane casereccio
  • pomodorini
  • aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • basilico
  • origano

Ognuno di essi porta la sua particolarità al piatto e lo rende speciale.

Il procedimento è molto semplice: si fanno marinare i pomodori insieme ad aglio e olio. Si abbrustolisce del pane, ci si strofina sopra uno spicchiod’aglio, si copre il pane con del buon olio extravergine e infine di condisce con i pomodori precedentemente marinati, basilico e origono.

bruschette

L’olio fa la differenza?

Chiaramente tutti gli ingredienti dovranno essere buoni per ottenere delle bruschette buone. L’olio, però, è forse l’ingrediente che dà quel tocco in più all’intera ricetta. L’olio porta i suoi sentori, il suo fruttato, la sua piccantezza, ogni olio può cambiare notevolmente il gusto di una bruschetta.

L’olio extravergine di oliva biologico Ferroni dà un tono speciale in particolare alle ricette semplici. Il suo fruttato medio-alto contrasta l’acidità dei pomodori dando al condimento un accento di gusto importante. Le sensazioni che porta al palato sono quelle di carciofo, asparago ed erba fresca, perciò molto intenso con un sapore ben preciso che in bocca crea un piacevole gioco di sapore. Inoltre il suo tipico amaro e il particolare piccante danno la sfumatura finale che rende speciale anche una semplice bruschetta.

Provare per credere!

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